Proposte per superare la crisi in Gallura – L. Camillo

Quale futuro per Arzachena e per la Gallura?

Considerazioni per i nuovi amministratori pubblici

Stiamo attraversando una crisi economica globale senza precedenti molto pesante, e sembrerebbe che abbiamo toccato il fondo, sopratutto per un isola come la Sardegna con una economia fragile e non strutturata. Non possiamo stare ad aspettare che finisca perché ci travolgerebbe ancor di più. Ma possiamo e dobbiamo reagire, solo così potremo cambiare le sorti della Costa Smeralda e dell’economia di Arzachena, della Gallura, se non della Sardegna. Leggi tutto … http://www.l-camillo.com/blog/?p=118

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5 thoughts on “Proposte per superare la crisi in Gallura – L. Camillo

  1. Grazie per la Sua commovente lettera reminiscente dei bei tempi che furono, anche se oggi la natura è sempre quella, e fuori stagione si può continuare ad avere le stesse bellissime sensazioni. Forse il mare è meno pescoso di allora ed è sicuramente fin troppo regolamentato dall’Ente Parco e pure tutto il resto che Lei dice è tristemente vero.

    Auguriamoci di poter superare la melancolica situazione attuale con l’arrivo dei nuovi amministratori comunale ed il nuovo proprietario (Emiro?) della Costa Smeralda, se hanno la pazienza di darci ascolto ed hanno volontà e capacità di cambiare rotta.

    • Ringrazio per la risposta e nei limiti del possibile, dichiaro la mia disponibilità a “”lottare”\" per il miglioramento di questa brutta situazione. Speriamo che l’emiro non sia l’ennesimo vip che con pochi giorni di permanenza nell’isola, produce più danni di un ciclone. Ci vogliono anche loro ma io penso che la maggioranza dei proprietari desideri più tranquillità, più dimensione umana, più semplicità, servizi più prolungati nel tempo e costi generali ragionevoli. Peraltro, con presenze più lunghe sull’isola , contribuirebbero certamente ad un maggior apporto economico

  2. leggo con piacere, anche nei commenti, che qualcuno si lamenta. dopo 32 anni di proprietà in Costa Smeralda posso dire di aver osservato l’evoluzione negativa che tutti ora evidenziano. siamo passati dalla scoperta occasionale, attraverso sentieri sterrati, di spiagge quasi deserte che il mondo ci invidia, da cene rustiche in allegria con i pastori, da pescate mirabolanti da ricordare negli inverni cittadini, dal profumo inconfondibile della vegetazione sarda, ad oggi dove non vado più in spiaggia, non vado quasi più a pescare perchè c’è sempre meno pesce, ceno nel patio con gli amici più intimi perchè ogni volta ed in qualsiasi ristorante è un salasso mangiando anche male, non posso più muovermi liberamente in barca perchè c’è il terrore dello sconfinamento nei parchi, della polizia ed ultimamente anche della finanza (barca di 10 metri e dichiarazione congrua!). in altri paesi i parchi esistono e sono fatti per essere goduti dai cittadini! i viaggi a casa in Sardegna sono sempre più limitati, da Genova dove risiedo, provate a trovare un aereo, ed i traghetti sono consorziati con le banche che erogano mutui per l’acqusto dei biglietti! se non fosse per l’amore che comunque lega me e mia moglie a questa terra meravigliosa, che ci ha dato tante emozioni, oggi veramente sarebbe il caso di non tornarci più.

  3. Con profondo rincrescimento, anche per il mio investimento immobiliare, a partire dal divieto di portare e i cani in spiaggia (primo argomento che mi ha allontanato dalla Sardegna tutta, a favore della Corsica) sino poi al totale senso di desolazione ai margini della stagione, inizio e fine, negozi chiusi ed attività ferme, per contro l’eccessivo affollamento in pochi giorni, una dissennata gestione del parco marino in netto contrasto con la su citata Corsica, tutti argomenti che oramai mi portano lontano.

    Ultima goccia la politica di disincentivazione del turista nautico…e già prima i prezzi degli ormeggi oltre 5 volte quelli corsi che peraltro comprendono luce ed acqua, qui da noi obbligatorio incremento della tariffa base (anche a barca vuota ed in rimessaggio in acqua!!) non resta che chiudere e dire spiacenti ci siamo sbagliati.

  4. Ritengo valida ed operosa la vostra iniziativa, auguradomi che le autorità recepiscano una volta per tutte i suggerimenti ed i consigli di chi conosce veramente i problemi pratici e non politici della esistenza e tra poco si potrebbe dire, sopravvivenza della Costa Smeralda.