Le isole proibite della Costa Smeralda – articolo rivista Nautica

Segnaliamo l’articolo di Lorenzo Camillo sulla gestione partisan dell’Ente Parco di La Maddalena, pubblicato sulla rivista “Nautica” di questo Gennaio ed in particolare al commento della Redazione a firma di Roberto Neglia.

Ci vorrebbe un’azione energica da parte di ambedue i Comuni di Olbia e di Arzachena per liberare le nostre isole al diporto nautico, eventualmente anche arrivare alla richiesta di IMPEACHMENT del presidente Bonanno, essendoci tutti gli requisiti, per la sua gestione fallimentare (ricordiamo le spiagge latrina per mancanza di WC pubblici).

Bonanno continua ostinatamente nonostante le promesse, a privarci di una nostra impareggiabile risorsa turistica, le bellissime isole del gruppo Mortorio-Bisce davanti alle nostre coste per motivazioni più che evidenti.

http://goo.gl/DyKzjg

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One thought on “Le isole proibite della Costa Smeralda – articolo rivista Nautica

  1. Chiediamo TUTTI al nostro Sindaco cosa sta facendo per liberalizzare l’accesso delle barche all’isola di MORTORIO, oppure dobbiamo passare ancora un altro anno con il divieto totale senza poterci andare e anche a far incavolare i nostri turisti che devono fare dieci miglia con le loro barche per poter scendere su un’isola per fare il bagno?

    A questo punto ci vorrebbe una sollevazione popolare contro il presidente del Parco che pensa solo a fare gli interessi dei maddalenini, lasciando intatti i divieti su TUTTE le isole davanti alla Costa Smeralda, nonostante le promesse a vuoto e prendendo in giro gli arzachenesi e i turisti residenti.

    Il presidente ha pure sprecato tre milioni di soldi pubblici per acquistare l’isola di Budelli, che è sempre stata protetta con divieti totali di edificazione, quindi non aveva alcun bisogno di passare a mano pubblica. Si poteva utilizzare quei denari a fornire i servizi di base che mancano sull’arcipelago, come i bagni pubblici e quindi eliminare le feci che regnano dietro ogni spiaggia nell’arcipelago.

    Si poteva portare luce e acqua alle isole e eliminare tutti i serbatoi acqua e generatori a gasolio per la corrente elettrica, antiestetici e inquinanti. Si poteva e si doveva fare un depuratore pubblico delle acque nere a Santa Maria; ci sono una ventina di ville e dove pensate che finiscano i liquami di tutte quelle case e i bisognini dei migliaia ti turisti in visita che ogni giorno defecano dietro le spiagge? Ovviamente nelle belle acque del mare che tanto vantiamo di “purezza” e di “limpidità”!

    E’ pure assurdo che si continui con il divieto totale sulla “Spiaggia Rosa” di Budelli, bloccando una importante risorsa turistica, quando si potrebbe farla usufruire e godere al pubblico, usando gli stessi rigidi controlli che i Turchi esercitano sulla loro preziosissima “Spiaggia di Cleopatra” in Turchia, senza disperdere UN SOLO granello di sabbia.

    Il Parco di La Maddalena ha bisogno di essere amministrato MOLTO MEGLIO con manager professionali e NOI TUTTI dobbiamo protestare affinché avvenga, negli interessi dell’ambiente e dell’economia generale.