Hanno vinto loro

Con o senza punto di domanda?

(Riflessioni sull’Assemblea Generale Consorzio Costa Smeralda del 29 Luglio, di Giancarlo Perini)

Hanno davvero vinto loro? Quelli che …..il Consorzio Siamo Noi …e voi non siete un …Razzo, come declamava Alberto Sordi in quel bellissimo film?  Vi ricordate Il Marchese del Grillo? Vi ricordate come finiva, con tutti i corrotti denunciati pubblicamente di fronte allo stesso Papa?

Allora torniamo alla domanda: Hanno davvero vinto loro? Sembrerebbe proprio di si.

Sono riusciti a non dire l’ammontare dei compensi che si sono attribuiti, dei costi e dei rimborsi a nostro carico. Hanno detto, seppure con parole diverse: “quello che ci paghiamo lo guadagniamo con servizi resi a terzi ed a pagamento”. Con la Servizi Consortili, lucrano del nome Costa Smeralda per spartirsi i proventi, invece di abbassare le quote ai consorziati.

Sono riusciti a non dire che il presidente forse non può essere il nostro presidente semplicemente perché non è un consorziato, non rappresenta ufficialmente alcuna delle società consorziate ma è semplicemente imposto da chi ha buone ragioni per tenerlo li.

Per ora si può solo dire “no-comment”, presto entreremo in argomento.

 Sono riusciti a non farmi dire quello che andava detto in assemblea. Dapprima non volevano ammettermi in sala «come da delibera del Consiglio di Amministrazione», mi dice il ragioniere. Poi dice: va bene, visto che ha pagato la quota al Consorzio, può stare e assistere ma non può intervenire.

Non c’è tempo e modo di spiegare che io le quote le ho sempre, puntualmente pagate, anno dopo anno, al Consorzio. Non conosco né riconosco la Servizi Consortili Costa Smeralda, ma questa è l’assemblea del Consorzio ed è un’altra cosa.

Chiedo di parlare. Mi viene rifiutato perché, secondo quanto declamato in apertura di Assemblea, articoli 15 e 17 dello Statuto, non sarei in regola con la “organizzazione consortile” .

Il Presidente è d’accordo con il segretario, professionista non consorziato e non retribuito ma amico del presidente, se non pago non posso parlare. Ho presentato regolare domanda di intervento, allego copia della ricevuta del pagamento effettuato da oltre un mese, ma niente da fare. Insisto, ho il diritto di parlare. Niet. Senza il pagamento non si ha diritto di parola.

Mio malgrado, volendo parlare ai consorziati, firmo l’assegno, ritiro la ricevuta, la presento e mi è concessa la parola.

Parlo per circa tre minuti, giusto il tempo di enunciare alcuni dei punti che si devono discutere in un’assemblea annuale dei consorziati. Poi l’invito a concludere. E’ tutto irregolare ma non accetto la provocazione. Chi è interessato avrà ore e giorni di tempo per conoscere fatti e opinioni liberamente e responsabilmente espresse.

Chi vuole, nei prossimi giorni potrà leggere quello che sono riuscito a dire in Assemblea. Poi, nei prossimi successivi, entrerò nei singoli argomenti, portando fatti e documenti,  non parole gettate al vento negli uffici della Casta della Costa.

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