Finalmente Buone Notizie per il Consorzio

Giancarlo Perini

Mi sia permesso, riproporre oggi uno scritto pubblicato poco meno di due anni fa, il 23 agosto del 2012, a proposito di Porto Cervo del Consorzio e di quella che allora era una ragionevole speranza e che oggi sembra finalmente decollare come una concreta opportunità.

(vedere il precedente post http://www.apics.it/blog/?p=492 )

Pur con la prudenza dovuta in questi casi (in cui resta il rischio di confondere con progetti concreti quelli che per ora sono bei propositi riferiti attraverso campagne stampa a metà strada tra pubbliche relazioni e giornalismo) abbiamo letto in questi giorni notizie molte gradite e incoraggianti. A partire dalla firma per il progetto per l’ex-San Raffaele e il relativo progetto di un centro di cura e ricerca d’eccellenza (con un bacino d’utenza che va addirittura oltre l’intera Sardegna) per arrivare alla dichiarazione d’intenti (e di strategia) dell’autorevole Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, e dei rappresentanti della Qatar Investments a proposito della Costa Smeralda. Soprattutto delle concrete possibilità di realizzare piano di sviluppo rispettosi delle leggi, del territorio, delle tradizioni e dei valori della Gallura e della Costa Smeralda. Dunque, senza incertezze e ritardi ma togliendo così di mezzo parassiti e azzeccagarbugli che si spacciano per amici dei potenti in grado di aggirare ostacoli creati ad arte per dare loro “lavoro” da lobbisti da strapazzo e mediatori. Consiglieri rozzi e incolti, espressione di questa casta decadente, che hanno prodotto solo divieti, fallimenti, polemiche continue, inversioni di rotta devastanti. Insomma immobilismo, degrado ed ecomostri da demolire al più presto.

Dichiarazioni d’intenti che, stando a quanto ha riferito il sindaco di Arzachena Alberto Ragnedda, riaccendono con un grande fuoco quella “Ragionevole Speranza” di vedere rifiorire Porto Cervo come la Firenze delle Signorie?  che avevamo due anni fa e che l’immobilismo di questi due anni perduti rischiava di far morire. Ieri furono di Medici a dare lustro e portare benessere non solo economico ma anche cultura a Firenze. Oggi potrebbero essere gli “Al Thani” a fare della Gallura un centro d’eccellenza dell’intero Mediterraneo.  Con ben più ampie visioni geografiche e temporali che pensino non a un solo borgo e a un solo campanile ma a un sistema integrato che valorizzi ogni realtà attraverso la valorizzazione di tutto il territorio.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

* Copy this password:

* Type or paste password here:

20,357 Spam Comments Blocked so far by Spam Free Wordpress