Rinnovato il Consiglio Direttivo dell’APICS

Si è tenuta nei giorni scorsi l’assemblea dei soci dell’APICS per fare il punto sullo stato del Consorzio Costa Smeralda, la gestione del territorio e i rapporti tra Consorzio Costa Smeralda e consorziati.

Nel corso della riunione sono state sollecitate iniziative legali a tutela degli interessi di tutti i consorziati “minori” e loro comunicazione mediatica a tutti i consorziati e enti interessati, sebbene resti viva la speranza di un profondo rinnovamento frutto di vaste intese tra i Proprietari e i “Padroni” (rappresentati da Mariano Pasqualone, che da fedele destriero del presidentissimo é amministratore o consigliere delegato, tra l’altro, di Sardegna Resorts, Land Holdings, Servizi Consortili Costa Smeralda Spa, Pevero Golf, Porto Cervo Marina, Cantiere Porto Cervo e, a maggior misura del Consorzio Costa Smeralda.

Dopo l’approvazione del rendiconto e del bilancio di previsione della gestione il dottor Giancarlo Perini ha proposto l’approvazione di una mozione programmatica, prontamente condivisa dall’assemblea senza riserve.

L’assemblea, informata dell’indisponibilità per ragioni di salute del presidente uscente, signor Arturo Rovetta dopo avergli espresso i propri ringraziamenti per il lavoro da lui svolto  e formulato i migliori auguri all’amico Rovetta, ha eletto Giancarlo Perini a presidente dell’associazione e del suo consiglio direttivo. Ha inoltre nominato il dottor Lorenzo Camillo vice-presidente.

Sono inoltre stati confermati consiglieri i signori Mario Costi, Bruno Lamprati, Luigi Pozzi, Enzo Satta e Valter Verdicchi.

Questo il programma di iniziative approvato dall’assemblea, che il direttivo, che si riunirà nelle prossime settimane, è impegnato a realizzare.

1

Richiamare la responsabilità di tutti gli organi del Consorzio e in particolare dei revisori dei conti, sull’urgente necessità di sottoporre a completa verifica il processo di definizione dei criteri adottati, a norma di Statuto, per la definizione delle carature/quote consortili, a tutela di tutti i consorziati;

2

Assicurare l’aggiornamento annuale dei dati e la verifica delle quote/carature dei singoli consorziati con la pubblicazione dei criteri seguiti, dei dati relativi alle proprietà e delle rispettive carature.

3

A chiedere la drastica e immediata riduzione delle indennità corrisposte ai membri del consiglio d’amministrazione della Servizi Consortili Costa Smeralda Spa.

4

Rimuovere al più presto le condizioni che qualificano il Consorzio Costa Smeralda come soggetto imprenditoriale soggetto a regime I.V.A. contrariamente alle norme dello statuto che lo caratterizzano chiaramente come associazione senza fini di lucro.

5

Assicurare che lo svolgimento della prossima assemblea del CCS avvenga nel pieno rispetto delle norme statutarie, con la preventiva e rigorosa verifica dei partecipanti, degli aventi diritto al voto, della discussione, della votazione e della più sollecita pubblicazione del verbale dell’assemblea stessa.

6

Ottenere immediato accesso al sito del CCS per la pubblicazione di notizie d’interesse collettivo dei consorziati, nella “casella” loro riservata, nel rispetto della privacy di tutti i soggetti interessati.

7

Chiarire la natura del CCS e delle norme da adottare in modo omogeneo e coerente in tutte le attività del CCS, dallo svolgimento dell’assemblea fino alle azioni avverso i consorziati morosi.

8

Al fine di agevolare la più ampia partecipazione dei consorziati, ottenere che l’assemblea annuale del Consorzio si convocata non oltre il 25 luglio e non prima del 5 agosto di ogni anno, come ripetutamente sollecitato in assemblea.

9

Approfondire con l’assistenza di professionisti l’intervenuta questione della sussistenza degli scopi del Consorzio, alla luce degli ultimi risvolti giurisdizionali.

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