LETTERA APERTA ALL’AVV. RENZO PERSICO, presidente pro-tempore del CONSORZIO COSTA SMERALDA. c.p.c. a Tutti gli Organi del Consorzio Costa Smeralda

Buongiorno Avv. Persico.

Le scrivo sia come consorziato, sia come presidente dell’APICS, dunque rappresentante di una moltitudine di consorziati, secondo quanto deliberato recentemente dal direttivo della nostra Associazione.

Le scrivo in riferimento alla sua circolare del mese di maggio.

Le scrivo malgrado lei (e con lei l’intero consiglio di amministrazione e gli organi di controllo) non si sia degnato di dare risposta alcuna alle diverse lettere di richiesta e proposta presentate da me personalmente e dall’APICS, anche tramite il nostro legale, negli ultimi mesi e anni.

Mi permetta di ricordare a lei e ai suoi colleghi il contenuto di alcune di queste:

  • Diffida ad adempiere alla verifica in tempi brevi dell’aggiornamento annuale delle carature consortili relative agli anni dal 2010 – 2014, considerato che malgrado i rilevanti ampliamenti di superfici e volumi negli alberghi di lusso (oggetto d’indagini per almeno 35 costruzioni abusive) le carature di alcune di questi consorziati (ampiamente rappresentati nel consiglio di amministrazione del Consorzio, sono rimaste invariate).
    • Interrogazione sul perché i consorziati, associazione senza fini di lucro, e che non dovrebbe svolgere alcuna attività imprenditoriale debbano pagare quasi 300.000 euro di IVA ogni ann0.
    • La proposta di convenzione per la composizione amichevole in tema di consorziati morosi.
    • Accesso ed estrazione di copia agli atti, in particolare di tutti i verbali dei Consigli d’Amministrazione del Consorzio e della controllata Servizi Consorti Costa Smeralda spa, e dei verbali di assemblea di quest’ultima, con particolare riguardo all’attribuzione di faraonici compensi che lei si è fatto assegnati dai suoi sodali, restituendo puntualmente la cortesia in uno scandaloso conflitto d’interessi.
    • Soprattutto, i piani di riparto delle spese tra i consorziati per gli ultimi dieci anni, come più volte sollecitati.

      È ormai evidente che le sue parole sono soltanto …..belle parole, vuote e futili; di un uomo, diciamo …… di mondo.

      Ora spero lei vorrà comprendere come quanto lei scrive a oltre 3800 consorziati a proposito del Consorzio che «si prefigge di mantenere alto lo standard dei servizi e delle strutture, migliorandolo, ove possibile, e cercando di contenere il più possibile i costi.» non possa che suscitare un incredulo e molto amaro sorriso di fronte a tanta tracotanza.

      Così come la sua rassicurazione «sul fatto che il Suo investimento in Costa Smeralda sarà sempre salvaguardato anche grazie alla Sua collaborazione e all’impegno comune» che suona come una barzelletta affatto divertente alla luce delle notizie di stampa di questi ultimi anni, mesi, settimane. Un tormentone fatto di indagini della guardia di finanza, abusi edilizi, corruzione e azioni giudiziarie di ogni genere.

      Quanto poi al suo desidero di ribadire che il puntuale pagamento delle quote rappresenta una condizione irrinunciabile per una corretta gestione dei servizi che, in caso contrario, diverrebbero meno efficienti con inevitabili ripercussioni sull’intera immagine del territorio, le assicuro che un’amministrazione leale e corretta sul piano sostanziale del Consorzio indurrebbe la stragrande maggioranza dei consorziati a contribuire con le loro quote annuali alla valorizzazione del nostro (e certo non suo) consorzio.

      Lei sottolinea più volte il valore dell’immagine del consorzio nella sua lettera.

      Ciò mi autorizza a chiedere a lei e ai suoi colleghi cosa sia stato fatto da parte del consorzio per evitare il devastante danno d’immagine provocato dagli abusi edilizi oggetto d’indagini di diversa natura ritornate di attualità anche quest’anno.

      Indagini che ovviamente coinvolgono principalmente i consorziati che lei illegittimamente rappresenta e i cui rappresentanti monopolizzano gli organi di governo e controllo del Consorzio. Responsabilità politiche che ovviamente si estendono al comitato di architettura e agli altri organi del Consorzio.

      Detto questo, le anticipo che non esiterò a versare la quota da me dovuta al Consorzio non appena riceverò copia dei verbali dei Consigli d’Amministrazione successivi a quello del 12 aprile 2013, tuttora rifiutati (perché non “allibrati”, almeno fino a un paio di mesi fa) compreso naturalmente quello cui lei fa riferimento nella sua circolare. Verbali tuttora rifiutati quantunque l’accesso agli atti sia dovuto non solo per ovvie ragioni etiche e normative ma anche nel rispetto di una sentenza del tribunale che tuttora non è stata pienamente rispettata.

      Questa è condizione necessaria ma non sufficiente, perché attenderò l’approvazione assembleare dei bilanci relativi agli anni 2014 e 2015 (Assemblea di cui ancora non conosco la data di convocazione) e la verifica della correttezza delle carature e dei piani di riparto delle spese che mi auguro saranno finalmente messi a disposizione di tutti i consorziati in vista dell’assemblea annuale.

      Mi permetta infine rilevare che lettera e spirito della norma statutaria da lei richiamata circa il pagamento «entro 30 giorni dalla richiesta» si basano sulla volontarietà di partecipazione all’associazione consortile e non ha giustificazione nel nostro Consorzio, trattato dalla sua amministrazione ora come condominio, ora come società per azioni ed ora come associazione volontaria, a seconda delle proprie convenienze.

      Distinti saluti.
      Giancarlo Perini
      Consorziato 2043.
      Presidente dell’Associazione Proprietari idi immobili in Costa Smeralda, APICS.

     

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