Tutti i Consorziati dichiarati assenti in contumacia quindi obbligati al Consorzio Costa Smeralda fino al al 2050

Facciamo appello contro la sentenza 608/2015 del Tribunale di Tempio.

Egregi Signori Consorziati,

Per chi segue con interesse la vita del Consorzio Costa Smeralda è forse tempo di decisioni ed eventuali azioni.

Pochissimi consorziati sanno di essere stati citati in un giudizio cui hanno inconsapevolmente partecipato come “contumaci” e la cui sentenza di primo grado li vincolerà mani e piedi fino al 2050, impedendo loro di far valere qualsiasi ragione o diritto.

La recente sentenza del Tribunale di Tempio, maturata dopo sedici anni di rinvii, cavilli e ricorsi in cassazione, stabilisce (in ordine di priorità) che:

1. RECESSO. Essi non potranno recedere dal Consorzio (malgrado sentenze di Cassazione che lo prevedono);

2. DURATA. La durata del Consorzio fino al 2050 sarà legittimata dalla sentenza se non appellata e riformata.

3. VALIDITA’ DI NORME NON TRASCRITTE. L’attuale opponibilità delle norme dello statuto per mancata pubblicità e trascrizione nei pubblici registri sarà confermata dalla sentenza passata in giudicato.

4. OPPONIBILITA’. Lo stesso sarà per Opponibilità delle clausole dello statuto di cui agli articoli 9, 17, 21, 28

5. CESSAZIONE. Dulcis in fundo, sarà pregiudicata in via definitiva anche l’attesa dichiarazione di estinzione del Consorzio per destinazione a uso pubblico delle opere del consorzio.

Naturalmente, contro questa sentenza di primo grado gli attori che hanno avviato la causa nel 2001 hanno già proposto appello ed è prevedibile che la conclusione si avrà soltanto con una nuova sentenza della Corte di Cassazione.

Ricorrere alla Corte di Appello per ottenere la riforma di questa sentenza è indispensabile per la salvaguardia di tutti i consorziati e v’invitiamo personalmente ad aderire (o prendere in proprio) fin d’ora a un’iniziativa in tal senso.

Noi dell’APICS abbiamo deciso di affiancare la loro iniziativa presentando nostre istanze di appello mirate ad ognuno dei punti sopraelencati, per consentire a ogni consorziati di aderire ad uno o più appelli.

Qui potrete trovare altre informazioni e copia della sentenza per la quale si ricorre in appello:

Per dare maggior peso e più forza a queste azioni è importante che tutti i Consorziati interessati alla vita del consorzio agiscano in modo coordinato e sinergico, giungendo a un numero contenuto di appelli (per non complicare inutilmente lo svolgimento dell’appello) che pensiamo debbano essere pochi, ma sottoscritti da molti, e dunque poco o affatto onerosi per i partecipanti.

Gli appelli dovranno essere presentati entro i termini di legge, l’ultimo del quale scade il 10 maggio (salvo nuove verifiche), ma chi vi scrive, presenterà istanza d’appello al più presto.

Chi tra voi vorrà aggiungersi a questo primo nucleo è pregato di comunicarlo inviando ora una mail a info@giancarloperini.com, lasciando eventualmente un numero di telefono cui essere chiamato.

Sarà tempestivamente costituito su base volontaria un fondo anticipazioni spese legali (recuperabili in caso di vittoria, molto probabile) la cui gestione sarà affidata all’APICS o ad un amministratore scelto dagli aderenti.

In conclusione sollecitiamo tutti i consorziati ad aderire subito e a far circolare questa comunicazione riservata a tutti i consorziati di loro conoscenza.

Seguirà una comunicazione per la convocazione di una riunione operativa a Porto Cervo nel mese di Aprile.

 

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