I nuovi “padroni” della Costa Smeralda non sono padroni

Dalla notizia che leggiamo in La Nuova Sardegna del 26 Aprile, la Costa Smeralda è divisa in due, spartita tra Qatar e la vecchia gestione Carraro-Barrack, con due amministratori delegati, Mario Ferraro e Mariano Pasqualone: gli alberghi e golf a Ferraro e Consorzio e marina a Pasqualone.
Con l’arrivo del Qatar, tutti i Consorziati si aspettavano un cambio di rotta per il Consorzio, con auspicato rilancio, collaborazione, trasparenza e risoluzione dei problemi, ma temiamo che con il CdA saldamente in mano a Pasqualone, nulla cambierà, purtroppo.
Si continuerà a pagare a vuoto esose quote consortili.

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One thought on “I nuovi “padroni” della Costa Smeralda non sono padroni

  1. La notizia riporta notizie ancora più gravi e scoraggianti. Gli azionisti (e il suo presidente, Franco Carraro) di Sardegna Holding (smettiamo di parlare genericamente di Qatar, per favore) si considerano e agiscono da Padroni benchè abbiano poco più del 20% delle proprietà e carature del Consorzio Costa Smeralda. E’ cosa vecchia. Ora lo afferma (o non lo smentisce) nero su bianco. Basti citare la Nuova secondo la quale “…..tiene per se il Consorzio”. Proprio come se fosse cosa sua. Chissà cosa ne pensano i proprietari degli altri alberghi, degli altri negozi, delle altre ville e abitazioni, dello yacht club e via elencando. Difficile capire e commentare le scelte degli azionisti delle società controllate dalla Sardegna Holding. Prima di tutto converrebbe chiarire chi sono davvero gli azionisti, poi se questi sono informati correttamente o addirittura ignari come i Consorziati che della Costa Smeralda sono i proprietari (ma non padroni).
    Basti leggere quanto si scrive in proprosito parlando di fatturato annuo della Sardegna Holding: “Bilanci (quasi) positivi. Le attività della Costa Smeralda sono divise in varie società e la capogruppo, Smeralda Holding, le mette tutte insieme. I ricavi del 2015 sono stati pari a 86 milioni. Di questi, 71 arrivano dagli alberghi (Cervo, Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza) e 10 dalla marina vecchia e nuova. Se si aggiungono i 10 milioni della Servizi consortili, che raccoglie le quote e si prende cura del Consorzio, la Costa Smeralda arriva quasi a 100 milioni di fatturato.”
    Non lo sapevamo ma ora scopriamo che anche la Servizi Consortili Costa Smeralda spa non é al 100% del Consorzio e dei suoi quasi 4000 consorziati, ma è della Sardegna Holding ee è proprio per questo che Pasqualone può “tenere per se” il Consorzio.